martedì 22 maggio 2018

Vortici di Passioni in un classico francese senza precedenti: MANON LESCAUT di Prévost

L'amore questo sconosciuto. Ma l'amore anche forma di sofferenza e di contraddizione. Se vi è una storia del tutto Umana allora non si può pensare a Manon Lescaut. Classico francese del 1731 reso celebre da Puccini nel 1893 modernizzato da Jean Aurel e interpretato da Catherine Deneuve in Manon 70 l'opera di Prévost continua ad affascinare anche a distanza di tre secoli. 
Ma cosa colpisce in tutto ciò? La figura della donna, Manon, appunto in apparenza sempre in contraddizione con se stessa. Pretende la fedeltà e mette alla prova il fedelissimo Des Grieux. Ambientato principalmente in Francia e, nel finale, in Louisiana, agli inizi del XVIII secolo. La storia narra del Cavaliere Des Grieux e della sua amante Manon Lescaut. Des Grieux è un "giovane cieco che rifiuta di essere felice buttandosi volontariamente nelle sciagure che non vuole evitare".E' ingenuo, "immerso in una profonda fantasticheria". Egli, provenendo da una famiglia nobile, rinuncia a tutta la ricchezza ereditaria scappando via con Manon. E' dominato dalla sua "idea" di amore che - nel romanzo - coincide con la stessa esperienza che egli ne fa: la felicità non è un merito, ma diviene mero accadimento. Manon era destinata al convento "contro la sua volontà per frenare la sua inclinazione per i piaceri". I giovani amanti si stabiliscono a Parigi, dove Des Grieux si cerca in tutti i modi di soddisfare le abitudini lussuose di Manon,"abbandonati i progetti di matrimonio ritrovandosi sposi senza averci pensato". Des Grieux, che accondiscende in tutto la sua amante, chiede soldi al fedele amico Tiberge, sicuro della sua amicizia incrollabile, e bara al gioco. In varie occasioni, Des Grieux perde le sue ricchezze in circostanze accidentali e Manon più volte lo abbandona per uomini più ricchi, poiché non può sopportare di vivere nella miseria. Tradito per ben tre volte - come ricorda lo stesso protagonista nella Seconda Parte - per altrettante volte si riaccende l'amore di un cuore che era sempre appartenuto alla sua amante. Dopo aver truffato il ricco signor G*** M***,vivendo a sue spese, i due amanti vengono fatti imprigionare. Durante questa prima prigionia, in Des Grieux si susseguono sentimenti struggenti, fino a quando, dopo la fuga, riabbraccia Manon: "[...] l'ho qui, con me, almeno mi ama, è mia [...] questo non è un fantasma di felicità". Ma la tranquillità è illusoria e la vendetta è qualcosa che può ritorcesi contro: dopo un ennesimo tradimento ai danni del figlio del ricco signor G*** M***, i due ordiscono una nuova truffa. Scoperti dal padre, vengono imprigionati nuovamente ma, mentre Des Grieux riesce a salvarsi grazie all'intervento del padre, Manon viene condannata all'espatrio in America. Des Grieux cerca di salvarla, ma non può far altro che seguirla fino a New Orleans. In America, riescono a vivere in pace per un certo periodo di tempo, sotto il favore del governatore della città. A New Orleans Des Grieux sembra aver trovato l'amore vero, senza interesse, né gelosia: "sono sicuro del cuore di Manon. Lo volevo così, per essere felice; ora lo sarò per sempre. La mia felicità è assicurata".Ma si sa, nell'istante più alto della felicità già si intravede l'ombra del dolore. Quando però Des Grieux comunica al Governatore la sua volontà di prendere in moglie Manon. Egli, che li credeva già sposati, vuole darla in sposa a suo nipote, Synnelet, innamorato di lei. Des Grieux sfida a duello Synnelet e, pensando di averlo ucciso, decide di scappare da New Orleans con Manon. I due amanti si avventurano nelle regioni selvagge della Louisiana, sperando di raggiungere un insediamento inglese, ma Manon muore per la fatica e gli stenti. Dopo aver sepolto Manon, Des Grieux viene catturato dagli uomini del Governatore e rinchiuso in prigione. Ottenuta la grazia, "nella sua anima rinacque, a poco a poco, la pace e a essa seguì la guarigione" Decide di tornare in Francia con il fedele amico Tiberge, che nel frattempo l'aveva raggiunto in America, dove decide di riprendere la carriera ecclesiastica. 
L'amore quindi viene messo in primo piano con le sue contraddizioni ma non per questo non puro. E allora perché Manon Lescaut piace tutt'ora? Perché rappresenta la vera natura umana con i suoi sbalzi di umore e di contraddizioni. Sicuramente scritto con un stile elegante è un plauso alla società bigotta dei cattolici e dal falso moralismo. Romanzo settecentesco con i tutti i suoi ingredienti dell'epoca (pettegolezzi, lussuria, folklore, lusso ma anche lussuria, miseria tête-à-tête) è anche un romanzo zeppo di esclamazioni e locuzioni come "Giusto cielo!" o "Orrendo tentativo! o "Passione fatale!", insomma tutte espressioni che fanno capire la portata titanica di sentimenti dirompenti, che strappano l'anima e i corpetti stretti. Forse leggendo questo libro vi verrà voglia di leggere il Tom Jones di Fielding. Bene fatelo. Il vostro tempo non sarà sprecato e farete pure qualche risatina. E poi a ben pensarci Manon Lescaut anticipa un'altra donna della letteratura mondiale: Lolita di Nabokov. Ma Manon è anche una femminista anti-litteram e credo che non tutti riescano a cogliere questo aspetto basilare. Amore contro il destino, amore e ossessione. Il Denaro non sempre risolve. Libertinaggio? Non proprio. Lui rimarrà impresso. Un bischero, un po' grullo e perchè non dirlo? Un po' coglione s'innamora ma sotto sotto è anche tanto masochista. Lei, donna avanti con i tempi lo castiga. C'è chi non lo definisce romanzo d'amore e neanche romantico. Io non correrei con i giudizi. Un romanzo digeribile e piacevole. Se invece pensate in maniera superficiale Prévost ci fa un baffo a Moccia con i suoi libercoli adolescenziali. Questo in mano ad un'adolescente fa fuochi d'artificio. Prenderà amore per la lettura. Non dimenticherete il personaggio di Manon. 
Buona lettura. 

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