venerdì 6 aprile 2018

Beltenebros. Causa di una guerra civile spagnola con tensione. Passigli editori.


Ambientato in una Madrid non meno cupa e misteriosa della Lisbona di L’inverno a Lisbona – un altro dei grandi romanzi di Muñoz Molina – Beltenebros si situa nella migliore tradizione del giallo d’autore, carico com’è di suspence narrativa e, insieme, così preciso e convincente nella ricostruzione di una inesorabile caccia all’uomo negli anni della guerra fredda che è anche sofferto viaggio nell’asfissiante atmosfera di una Spagna franchista sempre più sorpassata e anacronistica. Da questo straordinario romanzo, che ha consacrato il suo autore come uno degli indiscussi maestri della nuova narrativa spagnola, è stato tratto l’omonimo film diretto da Pilar Miró e interpretato da Terence Stamp e Patsy Kensit.



È sempre piacevole dire che la recensione che stai per scrivere sarà positiva. E di fatti il libro che vi parlerò oggi è di un autore spagnolo considerato classico moderno, snobbato per lo da tanti, amato dagli intellettuali. Antonio Muñoz Molina nel 1989 pubblicò il libro Beltenebros e nel 1992 il film omonimo di Pilar Mirò vinse ben 3 premi Goya. Ma veniamo al libro.
Innanzitutto bisogna complimentarsi per il lavoro di traduzione di Daniela Carpani. Facile da dirsi “lo spagnolo è uguale all’italiano”. La traduttrice dalla prima pagina ha fatto una traduzione impeccabile perché l’ho potuto confrontare con il testo spagnolo uscito presso la Booket Seix Barral. Quindi do il merito alla casa editrice di saper rispettare gli autori stranieri davvero con un occhio di riguardo. Sempre elogiando la casa editrice, la scelta di pubblicare Beltenebros credo sia ottima non solo per gli studenti di lingue e letterature straniere che hanno scelto la lingua spagnola ma anche per chi ama la Spagna nella sua letteratura meno conosciuta qui in Italia.
Banalmente lo definiscono un libro giallo o al massimo un noir. Non è proprio così. È un romanzo storico che ha sì del mistery ma in un contesto appunto storico non presente a tutti. È una serie di personaggi che amano e odiano ma che ricordano un passato turbolento ossia la guerra civile spagnola. Il personaggio protagonista Darman, vecchio capitano dell’esercito repubblicano esiliato in Inghilterra, torna a Madrid per giustiziare un traditore che non ha mai visto.
Il clima di una Spagna franchista piena di tensione ne fa di questo libro un vero capolavoro assoluto. Lo stile di Muñoz Molina ricorda una sceneggiatura cinematografica e di fatti il clou del romanzo si volge all’interno di un sala cinematografica. Narrato in prima persona lo stile non stanca. Sembra di sentire una storia vera e autentica dal sapore antico.
Il libro oggi andrebbe ripreso in mano, valorizzato e perché no? Anche fatto entrare in classifica. È raro leggere un libro in apparenza di intrattenimento ma anche al contempo insegnare cos’è stata la Spagna durante il Franchismo. Un libro da proporre alle superiori con la voglia di far conoscere il genere noir e poliziesco ma anche un po’ di Storia questa a noi sconosciuta.
Una cosa mi dispiace. Il film di Pilar Mirò non è un noir senza invettiva. La regista che in passato è stata Ministra della Cultura, ha saputo dare una corretta interpretazione del libro e quindi il film ha i suoi momenti di tensione come nel libro. L’errore più comune che avviene spesso in Italia è quello di guardare un film tratto da un libro, giudicarlo e comunque non trovare l’interesse della lettura per capire se si sono rispecchiate le volontà dell’autore. Una cosa comunque rimane certa. Passigli editore ha proposto un libro di alta qualità. Un libro in apparenza leggero ma che in realtà insegna molto. Ha saputo coniugare la voglia di intrattenimento con la formazione del lettore. Se avete l’occasione leggetelo questo libro. Una volta terminato e a distanza di tempo lo riprenderete in mano. Muñoz Molina lo si rilegge volentieri.
Buona lettura.

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