sabato 7 ottobre 2017

Sotto l'attonita freddezza di questo occhi - Salvador Espriu Passigli Editori


Salvador Espriu nacque a Santa Coloma de Farners (Girona) nel 1913 e trascorse la sua infanzia ad Arenys de Mar e Barcelona. Studiò Diritto e Storia. Pubblicò a partire dagli anni '30 però le sue opere maggiori furono scritte dopo la Guerra Civile Spagnola. Muore nel 1985. 
Caratteristica principale di Espriu è il racconto. Tra le varie tematiche abbiamo l'assurdità della vita con figure come marionette. La prosa di Espriu è pura e limpida. 
In questi sedici racconti scelti da Amaranta Sbardella tradotti grazie al finanziamento dell'Institut Ramon Llull Llegua i cultura catalanes scopriamo generi diversi ma adattati alla contemporaneità. Teresuccia non è solo un racconto scritto in chiave di parabola ma è anche uno scavo psicologico del personaggio. 
Colpisce di Espriu l'uso del plurilinguismo tipico usato da Valle-Inclàn. In Conversione e Morte di Quim Federale il linguaggio è molto popolare, di basso rango eppure capace di trasmettere emozioni e strappare qualche sorriso. E solo da questo racconto notiamo il livello alto e potenziale che Espriu crea un discorso letterario ideologico e anche con una sua identità letteraria. 
Ma il periodo dei racconti è breve ed Espriu passerà alla poesia. Ma Espriu non è solo un narratore che sa divertire. Sotto L'Attonita è uno spaccato buio del franchismo. Il sentimento di tristezza riempie le pagine di questo racconto. 

Càndid era un uomo da schedario, non un autentico erudito, prolisso e meticoloso, decisamente irritante. 

Ma alla fine del racconto il senso della solitudine ti prende con un vuoto da colmare dovuta alla tristezza. Come già detto prima anche in questo caso si fonde sarcasmo e dramma e i personaggi sembrano davvero marionette mosse da qualcuno più grande di loro. 
Cosa ci lascia questo libro? Un linguaggio asciutto, direi essenziale nel vero senso della parola. Tipico della letteratura catalana le descrizioni grottesche e a tratti oniriche che ricordano un po' il nostro Gadda. 
In Espriu i racconti sono brevi e i personaggi sono aggrappati alla vita con la loro sofferenza, trascuratezza e che alla fine si abbandonano al loro destino incerto. Colpisce la povertà morale dei protagonisti. Non a caso sono avari, stupidi, boriosi, altezzosi, arrampicatori sociali. Ma colpisce che non sono solo "ricchi" ma anche gente comune. Cactus con la figura di Maria Isabel mette in risalto l'esteriorità sprezzante e le false convinzioni di una società basata sull'apparire che sull'essere appunto. 
Un libro da leggersi poco per poco per volta. Un libro che merita di essere letto per capire il pensiero di un grande scrittore catalano ingiustamente ignorato in Italia e che meriterebbe di essere proposto nei gruppi di lettura e soprattutto recensito nei blog di lettura. Un grande libro per capire la società e soprattutto come ci comportiamo. Un libro che merita di far parte della biblioteca personale perché racconti del genere oggi sono difficili da trovare. 
Buona lettura. 

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