giovedì 23 febbraio 2017

La figura del lettore oggi...

Leggere è impegnativo e richiede tempo. La lettura se ben cercata in questo mare di libri può essere utile e fondamentale ad una formazione personale oltre agli studi basici.
La società contemporanea ha un grande difetto dal punto di vista della lettura. Si legge poco e male quasi esaltando prodotti commerciali di bassa se non scarsa fattura come i libri di Fabio Volo, E. L. James e simili. Colpa di una strategia di marketing tra autore, agente letterario ed editore si è inculcata in Italia una forma di non lettura. Non ultimo il libercolo di Fabio Volo, vero insulto per la classe di scrittori con tanta sostanza che dedicano ore per la ricerca di argomenti e ovviamente poi la stesura del testo.
In Italia, paese dove la Cultura è praticamente morta, è più facile trovare lettori (se poi chiamarli così non offende i veri lettori) che hanno in mano una Gazzetta dello Sport, i libri di Fabio Volo e Sfumature. La maggior parte delle persone scelgono questi libri per evadere. Così dicono. C’è evasione di lettura e altra evasione. Si può evadere con un saggio per migliorare la forma mentis, si può evadere con la scelta di romanzi di formazione e storici con l’intento di imparare e si può evadere leggendo recensioni di un certo calibro o ascoltando il commento di persone con tanto di cappello come Augias e Murgia.
Proprio in questi giorni l’imbarazzante è avvenuto con persone (che secondo me hanno una limite culturale non indifferente) che pur avendo una laurea fanno letture preoccupanti abbassandone il loro status sociale e ovviamente finiscono in quel masso di persone che, come pecore, leggono i best-seller o libri in classifica evitando di fare lo sforzo di cercare libri di qualità.
Dal punto di vista sociologico stiamo ritornando ad un analfabetismo culturale pesantemente violato. Abbiamo webeti che bevono tutto ciò che il web dice senza ricercare un minimo di veridicità delle fonti. Non solo. Oggi come oggi dire che leggi un libro che ha venduto milioni di copie fa figo nel vero senso della parola. Se poi il libro parla di violenze sessuali contro una donna ma facendolo passare per amore poco importa. Il cervello è preso dal fatto che in mano si ha un libro da milioni di copie. Poi se si offende l’intelligenza femminile e perché no? Anche quella maschile poco importa. Come se tutti gli uomini siano stupratori seriali di ragazze in cerca di fortuna.
L’editoria italiana propina pattumiera  e tende a far ignorare l’essere umano con lo scopo di sottometterlo successivamente. Siamo arrivati ad un limite dove non si conoscono i generi letterari, i riferimenti storici, gli aspetti culturali che alcuni possono ancora offrire per capire una Nazione o il comportamento di una classe sociale.
Come autore di sei libri qui lo dico e confermo non sono per niente soddisfatto della “grande” editoria che non è più al servizio culturale di una Nazione. Abbiamo carenza di termini, vocaboli, strutture grammaticali e sintattiche. Ma perché gli stessi libri oltre che essere privi di argomentazione di un certo livello sono scritti e pensati male. Ma i lettori e lettrici non se ne rendono conto perché fa comodo.
Le piccole case editrici cercano di offrire libri di un certo livello ma rimangono nel silenzio più assordante perché chi legge non ha voglia/tempo di cercare libri di qualità. Vi sono autori che sono davvero grandi ma totalmente ignorati perché ovviamente non vengono considerati. E quindi dal punto di visto argomentativo ci ritroviamo persone che usano frasi fatte come robot solo per far commuovere la massa incapace di ragionare e pensare.
L’editoria italiana è al declino? Purtroppo sì. Tempi lontani quando si offrivano autori colti che formavano le persone. Oggi si preferisce non formarli. Una persona pensante che non segue la massa è scomoda.

Riflettiamoci e agiamo per il bene di una Nazione che di Cultura ne ha tanta da offrire come l’Italia. 

Nessun commento:

Posta un commento