mercoledì 8 febbraio 2017

Fabio Carta Arma Infero altamente consigliato

Innanzitutto complimenti a Fabio Carta per il suo fantasy distopico che è stato scritto magistralmente. Colpisce per l’uso dei termini e il linguaggio ricercato. Senza ombra di dubbio definirlo un signor libro è poco.

Arma Infero è ambientato sul pianeta Muareb, in un futuro lontano dell’Uomo. Un futuro glorioso? Non è questo il caso. La popolazione si trova a dover affrontare un pianeta inospitale ed è costretta all’interno di cupole geodetiche; per uscirne sono necessari scafandri o tute ambientali. Il popolo di Muareb, conscio di un grande passato ormai entrato nella leggenda, un’epoca di viaggi spaziali e avanzate tecnologie, vive ora in una sorta di medioevo, capace di padroneggiare ormai in minima parte le antiche macchine.

Il libro di Fabio Carta è un fantasy ma non di quelli, banalmente parlando, di intrattenimento. È molto di più. È il rispetto del romanzo fantastico. Descrizioni minuziose, un linguaggio (e mi viene da dire) FINALMENTE ALTO, DI LIVELLO che ricorda a tratti Dune di Frank Herbert.
La trama per nulla scontata. La descrizione degli Zodion (possenti cavalcature da guerra) descritte in maniera precise che sembrava averli di fronte a te.

Numero di pagine? Tante. 700. Ma per me amante dei classici l’uso di termini antichi o non più usuali lo ha reso piacevolmente interessante.


Cosa ha di positivo? L’uso dei tecnicismi, riferimenti storici le emozioni e la psicologia dei personaggi ben strutturati. Anzi! ERA ORA CHE SI SCRIVESSE COME DIO COMANDA.
Un libro bello e intelligente che non ha bisogno di tante parole ma di essere letto, regalarlo e apprezzarlo perché per fortuna c’è chi è ancora in grado di scrivere.


Fabio Carta con il cuore ti dico chapeau! 


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