mercoledì 30 novembre 2016

Un libro da stroncare assolutamente: I migliori di noi di Andrea Scanzi Rizzoli


Andrea Scanzi non mi è simpatico e dopo questo libro lo è ancora meno. Laureato in Lettere e Giornalista se ne esce con un libro leggero leggero, senza contenuto, con una trama se si può definire tale che non raggiunge neanche il livello di una soap-opera. Il libro sembra scritto da un ragazzetto di seconda media (forse loro scrivono anche meglio) che raggiunge a malapena la sufficienza. Non solo. Le parolacce usate gratuitamente quasi come una sorte di sfogo. Ci si domanda leggendo questo libro se la figura dell'Editor è ancora presente nella casa editrice. Mi domando se gli editor italiani lo facciano apposta a proporre l'improponibile ai lettori e lettrici perché intanto basta il nome che è una garanzia. La trama pressoché inesistente. La musica che poteva essere apprezzabile viene messa in qualche maniera giusto perché doveva dare un ritmo alla storia. Non raggiunge il libro neanche il livello adolescenziale dei Junior Mondadori che impazzavano negli anni '80 e '90. Ci si domanda, oltre alla responsabilità della Rizzoli che è scaduta davvero in basso con una pubblicazione del genere, se non ci sia lo zampino dell'agente letterario italiano avido di soldi che pur di guadagnare tanto osa proporre libri alle case editrici libri che non raggiungono la pessima qualità ma vanno ben oltre. La Rizzoli non è più una casa editrice di qualità. E questo lo sappiamo. Guardare il catalogo on-line e trovare i libri della Clerici, della Meyer e gli e-book youfeel fa capire come la stessa casa editrice ha smesso di pubblicare libri di qualità ma ha puntato a libri passabili senza sostanza con un intrattenimento che non lascia spazio ad una sana formazione o un piacevole momento culturale. Cara Rizzoli mi spiace ma per è un NO. C'è di meglio. Non è un libro neanche da regalare a Natale. Vediamo se c'è qualcosa di meglio.

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