giovedì 12 dicembre 2013

Alatriste quella saga che può piacere

Ci risiamo. Il Siglo de Oro ha colpito ancora. Avevo preso il DVD originale edizione limitata 2 dvd di Alatriste. 
Partiamo dal presupposto che mi era stato consigliato da un'insegnante universitaria. L'impatto iniziale non è stato dei migliori. Leggo il primo volume e dico: E allora? Che è sta roba? (Tono piuttosto dispregiativo). Poi scopri che è stato il primo film più caro del Cinema Spagnolo. Anni dopo battuto da Agorà di Amenabar. 
Guardo gli extra, non mali, che spiegano Siglo de Oro, gli autori dell'epoca (Lope de Vega, Cervantes, Quevedo & friends) e gli scandali politici uguali, si fa per dire, come ai giorni nostri. 
Rimane un dubbio amletico. La scelta di Viggo Mortensen, attore di The Lord of the Rings. Per carità, il comportamento uguale allo spadaccino descritto da Arturo Perez Reverte ma boh...qualcosa mi lascia un po' perplesso. 
Ma il problema iniziale è che non si può (secondo me) condensare 5 volumi della saga di Alatriste in 147 minuti di pellicola. Superficialità? Può essere. Gli spagnoli non lo esaltano. Anzi...a quanto pare non l'hanno gradito il film ma hanno simil apprezzato la saga. 
Secondo me la superficialità del film è eclatante ma non si può negare che le ambientazioni non siano fedeli, i costumi dell'epoca pure. Eppure Alatriste di Agustin Diaz Yanez lascia sempre quel margine di dubbio. Utile per capire l'epoca, gli scrittori dell'epoca, gli intrallazzi politici ma poi il finale lascia effettivamente un vuoto allo spettatore. E pensare che se l'avessero fatto per la RTVE sarebbe stato perfetto in cinque o sei puntate. 
Può quindo un capolavoro di Perez Reverte ridursi al nulla che avanza? Si. Eppure 3 Goya intascati e tanti saluti e grazie. 
Decisamente una bella trama peccato che se leggi i libri rimani deluso per la carenza di approfondimenti. Tra pistole e spade la trama del film sembra un film tratto da Dumas (I Tre Moschettieri) e quindi viene passato in Italia come filmetto per adolescenti amanti della Storia quando la trama originale banalmente era indirizzata per un pubblico adulto. 
Rivederlo un'altra volta per apprezzarlo il film? Secondo me sì. Sconsiglio la traduzione italiana sia dei libri che del film prodotto in Italia da Medusa (Il Destino di un Guerriero). Entrambi le traduzioni e i vari doppiaggi non rendono giustizia a tal prodotto godibili. I dialoghi sono sciatti e poco incisivi. Ricordiamoci che stiamo parlando del periodo d'oro della Spagna. 
Ma a buon conto non si può negare che il film rimarrà nella Storia del Cinema. Il cast spagnolo è perfetto. Non a caso le migliori attrici e attori sono tutti in quel film. E neanche Pedro Almodòvar è riuscito ad arrivare a tanto. Si può rivalutare il film? Secondo me sì! 
A buon conto i Goya 2007 sono stati abbastanza polemici. Il labirinto del Fauno, Volver e Salvador. A ognuno i propri gusti. Per me sono stati tutti e 4 un sì. Ed è stato l'anno d'oro del Cinema Spagnolo. Bei ricordi e bei film. Buona visione...con polemica se volete. 

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