domenica 6 ottobre 2013

Narrativa sostantivo al maschile? Dipende...

Oggi ho letto un articolo del Corriere della Sera (6 ottobre 2013) a riguardo di David Gilmour scrittore canadese. A questo punto dopo aver letto un po' di vaccate da lui dette mi sono osservato la mia stanza. Come al solito non ho fatto questa grande scoperta. Immaginavo ed ora ne sono consapevole che preferisco le autrici rispetto gli autori (a meno che non si parli di intellettuali di un certo calibro). Partendo dai classici scopro che Jane Austen è la prima scrittrice ad essere letta seguita dalle Bronte sisters passando poi per Radcliffe fino alla Margaret Mazzantini. Ovviamente la Mazzantini la considero una grande scrittrice che mi fa abbastanza (per non dire totalmente) gola. Giusto perché si parla di scrittrici nel 1998 quando uscì nella collana I Miti Il Catino di zinco rimasi a leggerlo in libreria e a pagina 18 ne rimasi incantato: In basso, assieme alle zampe arrugginite de tavolino, c'erano visoni dal taglio antiquato, caviglie ossidate dentro calze da riposo, e odore di fica vecchia. Ne seguii che lo comprai e poi nel 2003 sempre ne I Miti Non ti muovere. Così dichiarai il mio amore per la Margaret Mazzantini. Ma sulle scrittrici femminili non mi fermai solo sulla Mazzantini. Giangacomo Feltrinelli Editore nei momenti di gloria stava pubblicando i libri di Banana Yoshimoto. Partii da Kitchen e nella Universale Economica li comprai praticamente tutti, fino ad oggi. Poi però ci sono scrittrici femminili che considero a mio avviso superiori a certi scrittori. Il caso più esplicito è Dulce Chacòn con il libro La Voz Dormida. Sicuramente ha messo in risalto la tragica situazione delle donne rinchiuse dentro il carcere di Ventas con le conseguenti pene di morte. Non soddisfatto ancora mi comprai Rosvita di Gandersheim Poemetti Agiografici e Storici edito dall'Edizioni dell'Orso nella collana gli Orsatti. Il libro in sé non è male ma si denota la mano maschile nella traduzione. Infatti il libro è a cura di Luca Robertini e Marco Giovini. Per carità si legge volentieri ma il tono della traduzione risulta maschilista. Povera Rosvita....
Autrici che vengono considerate serie B con tanto di rispettivi film è Rosamunde Pilcher. Adesso l'ammetto. Ho comprato quasi tutti i film della ZDF e i libri della Pilcher li ho letti in Italiano, inglese e tedesco. Non soddisfatto ho riletto una cinquantina di volte Coming Home e The Shell Seekers e mi sono goduto Coming Home interpretato da Keira Knightley da ragazzina The Shell Seekers con la mitica Angela Lansbury. Per donne la Pilcher? Ma anche no! Comunque la Pilcher è intoccabile per trame, verità storiche (Coming Home) e comunque d'inverno rileggere la Pilcher fa piuttosto inglese. Specie se poi ti vesti come un inglese doc con la camicia tattersall di flanellina e una cravatta. Don't worry be an englishman of course...
Dalla Germania con amore una scrittrice tedesca Christiane Sadlo amante dei paesi scandinavi firma romanzi goderecci con il nome di Inga Lindstrom ambientando i romanzi appunto in Svezia. Ne segue una bella serie di film-tv della ZDF da vedere assolutamente. Eh già...queste autrici che sanno stupire...e quando si firmavano con nomi maschili? Non c'è perfezione come una George Eliot. Eppure così gira il mondo. Ammetto una cosa. Gli scrittori (quindi uomini) tendono a stufarmi ad eccezione di Shakespeare, Lope De Vega, de Tocqueville, Sartre. Inoltre li trovo molti ripetitivi, falsamente intellettuali e soprattutto mirano al numero di vendite facendo prodotti scadenti o quasi. Il cervello di una donna lo preferisco. Motivo per cui Jane Austen è al primo posto delle mie autrici. E scrittrici per l'infanzia valgono la Bianca Pitzorno, Margaret Mahy, Rukshana Smith, George Sand, Bette Greene, Dodie Smith, Selma Langerlof, Astrid Lindgren, Natalie Babbitt. Gli scrittori hanno troppa fantasia e poca sostanza. Motivo per cui non li trovo sufficientemente credibili come dovrebbero essere. E guarda caso le donne descritte dagli scrittori non rispecchiano la realtà. Le scrittrici invece descrivono uomini e donne per ciò che davvero sono. 
De gustibus...però leggere le Grandi Autrici del Corriere della Sera vado sul sicuro. Gli autori devono colpirmi. Peccato che di autori che mi abbiano davvero colpito per ora ne ho riscontrati pochissimi. Forse perché gli scrittori non sanno analizzare bene la realtà quanto una donna. E poi giusto per dirla tutta. E' meglio se un editor (uomo) prima di pubblicare certe schifezze conoscesse le più grandi autrici di tutti i tempi. Forse trovando romanzi simili salverebbe la sua reputazione. Per ora siamo invasi da editor privi di raziocinio e intellighenzia e di fatto la letteratura si è abbassata notevolmente di livello....

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