martedì 10 settembre 2013

POLITICAMENTE INCORRETTO

Cosa c'è tra IL bene E il male? Voglio dire, oltre la E l'articolo IL? Da diverse settimane mi ponevo questa domanda. E ora credo sia giunto il momento di dare risposte. 
Da un lato del mio cervello c'è un angelo che mi diceva: Smettila di fare il finto tonto e di come stanno le cose dall'altro un diavolo veste Prada che diceva Non conviene stacci alla larga da tutti. Ho sempre avuto una sorte di attenzione e ordine in ciò che ci tengo davvero. Non dico di essere ossessionato dall'ordine ma quasi. Magliette una sopra l'altra della stessa marca (Cortefiel), camicie disposte per marca (Cortefiel, Pedro del Hierro, Rover & Lakes), maglioni per marca etc..etc... Non parliamo delle collezioni proposte dai giornali: i classici La Stampa, Collezione Pavese La Stampa, Scrittori tradotti da Scrittori La Stampa, Shakespeare RCS, Grandi Autrici RCS. Idem per film, film tie in edition e via andare. La mia testa ha un suo ordine specifico che nessuno potrà togliermi. Naturalmente esco di casa non sono attaccato ai libri (ma quasi) quando vedo una ragazza con una maglietta con su scritto: Las mujeres buenas van al cielo, las malas a todas partes. Ma a vedere una ragazza con quella maglietta più che ovvio il primo pensiero. Una ragazza pessima che può andare da tutte le parti, ma sarà davvero così? Feci un esperimento con due ragazze distinte. Un doppio appuntamento per capire due menti diverse. La prima un appuntamento banale al cinema con popcorn scoppiettanti e un secondo appuntamento per capire meglio una persona. 
Naturalmente non sapevo bene cosa stessi facendo ma comunque dovevo arrivare fino alla fine. Il film interessante e la compagnia con quella ragazza più che gradevole. Il secondo incontro, spettinato, risultò un bluff perché il chiaro intento della ragazza era salire in casa. Classica scusa che gira la testa. Arrivato a casa mi misi il pigiama e naturalmente andai a dormire. In entrambi i casi osservai con una certa cura, talvolta distacco le persone presenti. Alcune erano sveglie, attente, colte e di buon carattere. Le persone cattive le riconosci per la loro camminata a dir poco agitata con braccia che vanno da ogni parte, il linguaggio volgare (possibilmente includiamo la bestemmia che fa mega-fighetto), la fumata alla western, qualche cannetta, un po' di sniffo giusto per essere svegli (eh sì la notte lunga che faticaccia), gli occhi arrossati effetto post-droga party e il cambio di umore a mille da sembrare le persone affetti da bipolarismi. E ricordando la maglietta pensai...
Pensai che effettivamente i cattivi vanno da tutte le parti. Naturalmente il tutto si stava concludendo la serata con Meglio porre attenzione a chi mi sta vicino, alle prese in giro facili e che alla lunga certe persone sono stancanti solo dopo aver parlato tre volte. Comunque riuscii a capire come, senza il dono dell'ubiquità, alcune persone sono in base anche all'ambiente che frequentano. Di sicuro l'ambiente conta fino ad un certo punto. E' vero che alcune volte ci si accontenta di poco, vero, ma un minimo di riguardo per chi entra ed esce in un locale non è poi sbagliato. Certi demoni (maschi e femmine assieme) fanno proprio bella compagnia. Naturalmente li si ignora e non li considera. Il gioco non vale la candela ma di sicuro i cosi detti angeli del paradiso sono proprio un numero ristretto. Il male lo trovi dappertutto e in tempi brevi. Basta notare qualche gruppetto che va giù di mani perché la rissa piace tanto (e poi ci sfoga di una settimana stressante) mentre le persone tranquille sono quelle disprezzate e derise, se poi intelligenti ancor di più. L'ignoranza del politicamente incorretto che pretende di sapere cose che non sanno ma naturalmente l'egocentrismo porta a farsi notare nella società. E si, perché è politicamente scorretto farsi notare per avere il minuto della celebrità, discorso diverso invece a riguardo di chi usa la testa. E' un perdente. Così gira il mondo. Ma se si dice che i buoni vanno in cielo la vita prende una piega positiva. Staremo a vedere....

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