domenica 12 maggio 2013

IO? EREDE DI MARIANO JOSE DE LARRA

Mariano Josè de Larra nacque a Madrid (1809). Figlio di un medico militare visse in Francia fino ai nove anni. Dopo studia e vive a Madrid. A 19 anni inizia a pubblicare tra difficoltà economiche e censura (mio caro Larra la censura in Italia è al primo posto grazie ad Editor superficiali, ragioni politiche e tanti altri fattori). A vent'anni si sposa ma è un totale disastro, si innamora di una donna sposata, Dolores Armijo, che tra passioni negative freddezza lo fanno soffirire. Scrive foglietti satirici (vi dice qualcosa?), si separa, la situazione politica lo fa disperare (è un deputato liberale) e Dolores l'abbandona. Conclude la sua vita a 28 anni suicida con un colpo di pistola. Il suo suicidio è stato portato a teatro con l'opera di Buero Vallejo La Denotaciòn, che a mio avviso è una delle opere più brutte scritte dall'autore appena citato (meglio Historia de una escalera).
Personalità complessa, intelligenza e sensibilità. Da qui lo spirito critico e la sua amarezza. La sua mordacità gli attacca molte antipatie. Politicamente è un liberale sempre più progressista, animato da un patriottismo critico, denunciò il ritardo della Spagna, le incapacità o la corruzione dei politici (cosa ne pensi Larra del PDL?) e la falsa aristocrazia degli ambienti.
Ora che sapete chi è Larra vi consiglio di leggere Articulos Varios ediciòn de Evaristo Correa Calderòn Clasicos Castalia. Adesso che avete letto il libro (tempo un mese è più che sufficiente) analizzate i suoi articoli, polemici a volte, con i giornalisti d'oggi delle grande stampate (RCS, Repubblica) e dei giornali locali. Larra potrebbe far parte del giornalismo serio, affidabile de La Stampa, e anzi me lo vedrei bene come responsabile de TuttoLibri. Ma ahimè siamo in un altro secolo. Se Larra cercava di aiutare le persone mettendo al suo servizio la Cultura, oggi ci ritroviamo in una sorte di situazione rovesciata. Giornalisti che scrivono articoli sul nulla dando priorità all'inutilità, recensiscono libri che si possono fare a meno (quelli pubblicati dai grandi editori) perchè ci sono gli agenti letterari e gli editor che ci pensano abbastanza, si tralasciano problematiche serie e si abbassa notevolmente il linguaggio delle persone. Senti parlare le persone adulte è come avere di fronte bambinetti delle elementari. Aiuto...
Ma non solo. Di alcune tematiche non se ne parla più. Esempio pena di morte, sfruttamento minorile (ah già agli italiani piacciono le griffe, le firme e i giocattoli pregio di cartoni famosi) e altre tematiche varie. Ma allora se sappiamo tutti che l'uomo è un animale sociale come mai ci ritroviamo al contrario di ciò che è la norma? A quanto pare scopare le ragazzine se sei un vecchio è ammissibile. Il caso Ruby Rubacuori. Un politico può e anzi deve portarsi a letto più ragazze possibili. Poi se sposato, fa la Comunione non ha importanza. Così le ragazze ottengono il lavoro di soubrette tanto ambito e l'anzianotto è allegro. Va bhè...la società è in declino, la mente è in declino ma ancor di più l'istruzione. I Reality a partire dal 2001 hanno distolto la capacità di ragionare. Colpa de Il Grande Fratello, X-Factor, Amici che hanno messo in auge la persona/cantante-pupazzo. Che poi...molti del Grande Fratello non avevano queste qualità, ad Amici si cercavano senza madri e padri per farli esordire o con problemi economici e famigliari (carino il gesto altruista di Maria De Filippi...pietà) e tutti i spettatori con fazzoletti di carta e lascrimuccie a compatire pseudosfortunati come adesso la figlia del carabiniere Giangrande che per avere il suo posto al sole parlava ai microfoni per avere notorietà. La classica farsa televisiva. E ora che ci diamo una svegliata tutti. Ma questo verrà cercata troppo tardi. Si sa. Siamo in Italia. Come Larra faccio polemica utile ma a quanto pare non si è mai letti e ascoltati nel proprio secolo. Aspettiamo qualche secolo e vediamo che cosa succede.

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