venerdì 8 febbraio 2013

Perchè l'Italia presto finirà in una lotta senza precedenti con tanto di morti?

Italia: una bella nazione, falsamente culturale (lontani i tempi dei Manzoni, Boccacci e di altre sane letture), con i politici più cari d'Europa e che concludono ben poco o meglio non fanno nulla, si scaldano la sedia, si pigliano soldi e poi per essere superiori ai comuni cittadini usano un linguaggio tutto loro (il politichese) con termini tipo: demagogia, bipartisan, bipolarismo, celodurismo, cerchiobottismo, cicalecciocrazia (privilegiare notizie dai mezzi di comunicazione sociale), fregoli (opportunisti) Gattopardismo (chi si adatta alle novità per mantenere i vecchi privilegi), giudice rosso, giudice comunista, in rosa (rappresentanza delle donne) lista rosa (lista con una percentuale di donne), politicamente scorretto (che non si conforma ai modelli culturali dominanti), poltronista (tutti i cari politici sono poltronisti mi spiace ma è così), salottismo (incontro di intellettuali o surrogati con politici in occasione mondane spesso in case private lussuose), sondocrazia (pretesa di fondare su sondaggi e non su votazioni le scelte di un paese l'ultima moda in campo politico per intenderci) etc etc...
Bene, no anzi male. Anzichè basarsi solo a coniare i termini (non fanno glamour ma molta rabbia) i politici dovrebbero essere analizzati per i loro discorsi. Perfetto. Siamo pronti ad analizzarli? Iniziamo: 

IL PARLATO
Silvio Berlusconi: grinta tanta, anche fin troppa. Se notate usa la parola ricorrente PROMETTO e COLPA DEI COMUNISTI e per confondere le idee usa le percentuali. In sostanza la sua arma migliore è sparare su numeri e parlare male delle persone. Coinvolge anziani con messaggi nascosti nei programmi pomeridiani sulla Finivest coinvolgendo i telespettatori. Ovviamente gli anziani e gli amanti Finivest/Milan lo voteranno...
Mario Monti: calmo, riflessivo, senza emozioni, sembra uno che analizza la banconota di Paperon de Paperoni, ops, intendevo l'Euro. Da dati concreti ma non si scopone più di tanto. Le mani sembrano vogliano dire il suo pensiero. Monti non ha presente che la maggior degli italiani ha appena la quinta superiore. Un linguaggio forbito solo per gli eletti ossia i bocconiani. 
Beppe Grillo: il Movimento 5 stelle. Grillo non riesce a dire una cosa sensata. Non fa propaganda. Urla nel vero senso della parola. Non c'è molta differenza tra un Grillo e un rivenditore di pesci in un mercato in Viale Papiniano a Milano. Vuoi rappresentare la rabbia degli italiani ma gli italiani non urlano o strillano. 
Pierluigi Bersani feat. Matteo Renzi: Il primo sembra dire sempre di no a Berlusconi. Lo sappiamo Bersani caro, ma un chiaro programma per incentuare il lavoro no, eh? Calmo nelle parole, porta a uno stato di sonnolenza. Non capisce che l'italiano medio ha bisogno di risposte concrete sul suo futuro ma anche quello degli altri italiani. Matteo Renzi (analizzato seguendo Le Invasioni Barbariche di Daria Bignardi): furbo e contradditorio. Si dimostra con le parole vero sostenitore di Bersani indifferente di aver perso. Dice di non essersi fatto vedere più per rispettare la vittoria di Bersani e per stare a Firenze a fare il sindaco. Nel Pd c'è troppo politicismo, molti tendono a dire chi vogliono nel gruppo come i dirigenti di Partito che sono indecisi se stare con Monti o meno quando in realtà il problema è che al PD manca il CONCRETISMO ossia cose concrete per il futuro della nazione.
Maroni: Il solito discorso della Padania parte che si deve staccare dall'Italia. E' come l'ospite dopo quattro giorni. Puzza questa frase di fritto e rifritto da sagra di città. Lo sappiamo che siete ancorati a quelle idee, più innovazione e meno scenate patetiche. 
Nichi Vendola: Omosessualità è il problema maggiore. Solo con in bocca la parola gay gay gay. Lo sappiamo che ci siete. Ma non è il momento per le vostre leggi. Prima il pane e il lavoro poi il resto. 

Ecco la descrizione dei politici dal punto di vista del discorso. Analizziamo il vestiario. Avete mai trovato un politico in abiti sportivi e comodi? No. Ben messi, facciamo la vedere la classe che abbiamo. Le uniche differenze le hanno fatte Bersani e Renzi che si sono tolte la giacca e sono rimaste in maniche di camicia (o a righe o azzurra button-down con cravatta possibilmente Regimental Style) non propriamente accessibili ai cittadini della classe media. Anche questo è significativo. I politici si dimostrano dal modo di vestire superiori ai propri cittadini quasi portando un certo distacco. 

E gli italiani come vivono il mese di Febbraio? Direi male. E' molto probabile che presto scoppi davvero una rivolta. Gli italiani tendono a dormire come la Bella Addormentata nel Bosco e quando si svegliano allora sì che si fanno sentire. Ci scapperà il morto. Ma naturalmente sì. E la situazione sarà ben più grave di Spagna o Grecia. Le micce si accendono lentamente. Basta che si toglie a loro (gli italiani) una casa, il cibo e i beni di prima necessità e si sentiranno. Come bisogna risolvere il problema? Cambiando la nuova generazione in politica. I politici d'oggi sono molto irresponsabili e lontani dai problemi attuali. A questo punto ci si domanda se una partita di calcio può risolvere tutto. Gli italiani si preoccupano di tutto ma quando gioca la nazionale Italia sembrano che si siano dimenticati i problemi reali. Che magnifica nazione l'Italia...

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