giovedì 3 gennaio 2013

Jorge Luis Borges, un autore argentino sottovalutato

Siamo in Italia, ahimè, paese del libro commerciale, possibilmente best-seller con copertine da checca "glamour" fluorescenti possibilmente e soprattutto di scarso contenuto intellettuale. Editor che cercano di fare del loro peggio nelle proposte e agenti letterari che si lasciano influenzare da editor stranieri nel proporre l'improponibile. Ah bhè...
Ma perchè non proporre per una volta, misericordia, un libro serio, un libro intelligente, che oltre a riunire letteratura metta in risalto culture straniere, usanze e costumi straniere? Eh no. Troppo difficile. A volte mi domando se gli editor abbiano fatto studi universitari o meno. Ma veniamo al dunque. Ci piace parlare di donne? Va bene. Ci piace parlare di sesso? Perfetto. Ci piace parlare di fantasie lontane? C'è tutto quello che si vuole nel libro El Aleph con una sola condizione. Borges mette in risalto tematiche in maniera breve e concisa ma che sa dove vuole arrivare senza "fronzoli" inutili o fantasticherie da pervertiti. La scrittura di Borges non è sempre semplice ma alla seconda lettura il messaggio arriva, chiaro e conciso e lascia alla mente un momento di riflessione. Ma no, dai non si può proporre Borges agli italiani. Non sono all'altezza del comprendere. Si parlano di veline o vip? No. Non fa per loro. Si parla di sesso estremo tipo Sfumature? No. quindi non è moderno. La narrazione fantastica non è uguale ai sci-fi (o pseudo sci-fi italiani) e quindi non è considerato fantasy? Secondo gli italiani Borges non è fantastico come non lo è Marquez. Ah bhè...che menti eccelsi che ci sono in Italia. Ma la realtà è che il Sud-America ha mantenuto quella finzione e quella realtà fantastica che si avvicina al nostro modo di vivere. E allora perchè leggere romanzetti da quattro soldi di fantasy o romanzetti erotici che non dicono nulla quando invece si può leggere Borges e capire cos'è la realtà troppo spesso mischiata dalla fantasia perversa dell'uomo? Troppo complesso. Eh già. Ma se vai in metrò tutti lettori. Oddio lettori è una parolona perchè ci sono letture e letture. Direi che gli italiani non leggono. Fanno finta di leggere. Un libro deve insegnare sempre e ahimè le ultime pubblicazioni da una decina d'anni non insegnano questo granchè. Vige la superficialità e l'ignoranza. Un esempio concreto? Prendiamo Carroll. Tutti conoscono Alice e tutti la banalizzano come libro per bambini. Mmmm alta intelligenza. Prendete l'edizione Oscar Mondadori (una delle poche cose eccellenti fatte dalla casa editrice) e leggetvi l'apparato critico ossia le note. Fatto? Prendete Borges (I Meridiani Mondadori e leggetevi tutte le note dei vari libri). Borges e Carroll si assomigliano. Uno sottovalutato, Borges, l'altro minimizzato, Carroll. A posto siamo. La capacità di lettura è almeno al primo gradino. Porcaccia di una miseria perchè queste capre di italiani non sanno fare un banalissimo collegamento con le varie letture? Perchè non ci arrivano? Forse. Perchè leggono senza usare il cervello? Ci siamo quasi vicino. Perchè leggono per farsi vedere che hanno un mano un best-seller scartando autori sconosciuti come il sottoscritto o Monica Bianchetti o Valentina Simona Bufano e si definiscono lettori di serie A? Bingo! Gli italiani sono le classiche persone che vanno in giro con griffe senza considerare l'uso reale dell'abito e con in mano un libro "griffato" perchè altrimenti risulti uno sfigato che non segue la massa. Ma come siamo felici. E poi alla fine ti trovi certi soggetti nei quiz che alla domanda "Questo incipit di quale libro fa parte?" non sanno neanche di che libro stiamo parlando. Però in valigia o in borsa sempre un aggregato di fogli ben rilegato con copertina fashion e possibilmente che faccia tendenza. Non possiamo che dirci soddisfatti delle letture fatte in Italia. A questo punto mi verrebbe da dire: non leggete. Forse risulterete meno capre, meno scemi e ragionerete meglio senza seguire le pecore. Con la scusa della moda di leggere certi libri confermo che c'è una mancanza di personalità. E i risultati ci sono. Eccome. Non mi meraviglio se tra qualche anno sale qualche "bel" dittatore e neanche se ne rendono conto. Ma questa è un'altra storia. Buona riflessione. Ciao Dome

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