lunedì 31 dicembre 2012

Tesi Le Collane Junior Mondadori Conclusioni



La Mondadori  ha creato un grande interesse nei giovani lettori con le collane Junior e quelle affini. La casa editrice tenendo conto delle caratteristiche degli interessi dei bambini ha scelto in quegli anni storie piene di umorismo, brevi, arricchendole con bellissime immagini a colori che consentono al bambino di avvicinarsi al libro con curiosità e a capirlo senza fare troppa fatica.
Lo scopo della collana Junior -8 è stato quello di far amare la lettura. Il bambino, infatti, a quell’età ama le storie semplici ma animate da spirito innovativo. Inoltre è attratto da racconti umoristici con un pizzico di assurdo e suspence. Al bambino piacciono le rime, le filastrocche, i nomi e le frasi spiritose. Il piccolo lettore, oltre alle avventure fantastiche, cerca libri con contenuto affettivo che lo stimolano al contempo alla riflessione.
I temi ricorrenti nella prima collana Junior, i -8, vertono su valori importanti come la solidarietà (Un albero di piume da canarino, Norberto Nucagrossa, Il pulcino di fuoco), su argomenti delicati come l’adozione (Babar l’elefantino con i suoi sequel, La figlia di Dracula), sul rispetto della natura con l’evoluzione della specie (Il Pianeta dei Topigli), sulla magia contenuta in molti racconti che sono veri e propri piccoli classici (Il Cappello, Il Drago dagli Occhi Rossi, L’Apprendista Stregone, Max e il Vestito Color Zafferano).
I giochi di indovinello e le poesie con le rime attirano alla lettura e la Mondadori ha proposto quindi libri facili da memorizzare, come Scarabattole di Giovanni Giudici, A letto, Bambini! di Sylvia Plath tradotto da Bianca Pitzorno, Un gatto più un gatto di Giovanni Raboni.
Non potevano mancare libri caratterizzati dalla vena umoristica, come La Brutta Addormentata nel Bosco. Tra le storie paradossali abbiamo Tu Herman, io Mary. Troviamo anche storie dove la paura viene sfatata, come in  Debbie e il piccolo diavolo. Anche in questo caso la Mondadori ha saputo affrontare positivamente con alcuni libri il tema della paura e dell’immaginazione dei bambini.
Sul valore dell’amicizia la collana Junior -8 ha proposto La finestra francese e Lo strano animale del signor Racine.
Anche il tema della fantasia è ricorrente in questa collana e talvolta con aspetti alquanto comici, come nel libro La vendetta degli ortaggi assassini di Damon Burnard e La Palla Innamorata di Jorge Amado in cui, oltre alla fantasia, emerge il tema del valore formativo dello sport, in questo caso il calcio.
La collana Junior – 10  raccoglie tutti i generi letterari dalla poesia alla prosa. Sono stati scelti sulla base dei contenuti, del linguaggio, della leggibilità. Sono storie che appassionano il lettore per le trame paradossali e irreali, arricchite da immagini in bianco e nero. Lo scopo di questa collana è quella di organizzare  una biblioteca scolastica secondo i suggerimenti della casa editrice. Vi sono tematiche allegre e fantasiose ma anche ricche di spunti di riflessione. Vi sono anche storie di vita quotidiana dove si cerca di dare risposta ai “perché” dei bambini.
Con questa collana si iniziano a delineare le differenze delle preferenze della lettura. Vi sono libri con protagoniste femmine e altri con maschietti.
Le ragazzine preferiscono le fiabe ma anche le storie di ambientazione culinaria (Non piangere cipolla). Una scelta importante di questa collana è Gli Animali Raccontano di Laura Conti. Ai “perché” sulla sessualità si iniziano a dare risposte con questo libro.
Come ho spiegato nel paragrafo a riguardo dei Junior -10 l’irriverenza (La Bambola dell’Alchimista), l’astuzia (Quando un gatto diventa re) ma anche quel brivido che sfocia in una risata come la serie dedicata a Puzzy di Kaye Umansky e la saga della famiglia Fantora di Adéle Geras sono scelte non casuali.
Anche il tema della sessualità viene affrontato, per esempio in il Gatto Tigrato e Miss Rondinella di Jorge Amado. Quello dell’avventura che accontenta un pubblico maschile lo troviamo in Sette Robinson in un’isola matta di Bianca Pitzorno.
Per quanto riguarda l’attualità la casa editrice propone Paolo Solo, in cui si parla contrabbando della droga, tema delicato però spiegato ai bambini ,per salvaguardarli, con grande delicatezza. Anche i rapporti famigliari vengono tenuti in considerazione e proposti in  Cuore di Ciccia e Il Gatto di Natale. Tocca invece l’ambito della tradizione e del folclore il libro di Chinua Achebe Il Flauto e il Tamburo.
La Junior -10 quindi è una collana che ha mescolato realtà e finzione preparando così gradualmente il bambino a vivere la realtà quotidiana.
Dal punto di vista della produzione la Mondadori ha creato anche un vero e proprio spazio dedicato alla letteratura classica proponendo titoli prestigiosi appartenenti alla collana Master.
Inoltre ha proposto nella collana Natura Junior titoli di divulgazione scientifica adatti ai lettori amanti degli animali. I testi sono tradotti da alcuni titoli francesi appartenenti alla collana Carnet de Bord Livre de Poche della casa editrice francese Hachette. Questa collana ha registrato ventun titoli che hanno suscitato interesse  in quei bambini desiderosi di conoscere gli animali, scoprendone le  caratteristiche e i  comportamenti.
La Junior per stare al passo coi tempi e rispondere alle esigenze emergenti nella nuova società multietnica, propone anche la collana Fiabe Junior, il cui obiettivo è quello di facilitare l’integrazione dei bambini immigrati con i loro coetanei nostri connazionali.  
La grande importanza dei Junior si rivela nelle collane per i ragazzi pre-adolescenti e adolescenti. Per i ragazzi delle Medie la casa editrice ha proposto la collana Junior +10, in cui vengono affrontati temi più complessi che riescono ad appassionare, divertire e far ragionare. Anche in questo caso la scelta dei titoli non è  casuale.
Tra le tematiche presenti vi sono  il viaggio (Quattro pirati e mezzo), la tradizione nella mitologia (Nel paese di Mitologia), il problema della guerra (come già accennato nel paragrafo a riguardo dei Junior +10), la shoa con i libri di Lia Levi e l’uso delle tecnologie e dei videogiochi (I Re dei Videogiochi).
La Junior +10 affronta tematiche non singole ma intrecciate, e questi libri proposti ad un pubblico delle medie servono a far ragionare e vivere responsabilmente la realtà riflettendo sulle storie e avvenimenti della vita quotidiana.
La collana Junior +10 è spesso affiancata da altri volumi delle collane Gaia, Giallo e Superjunior.
I Gaia Junior sono libri che hanno saputo offrire argomenti interessanti, talvolta toccanti e impegnati nell’ambito sociale, che non solo hanno stimolato le ragazze a riflettere maggiormente ma anche ad essere capaci di reagire nelle diverse situazioni.
Il razzismo (Una ragazza color caffelatte), l’omossessualità (Camilla e i suoi amici), la separazione (Principessa Laurentina), la violenza fisica (Zio Vampiro) ma anche l’uso del corpo per operazioni scientifiche (Eva) e il cambiamento fisico (La Figlia della Luna) sono alcune tematiche affrontate in questa collana contenente libri di autori che l’hanno resa prestigiosa.
Molti insegnanti hanno fatto leggere questi libri nelle scuole medie. La reazione è stata molto positiva. Da questi libri sono sorte discussioni in classe e quindi i ragazzi hanno saputo trarre spunti di riflessioni molto interessanti, sebbene alcuni argomenti fossero  considerati dei veri e propri tabù.
Per gli amanti del Giallo la Mondadori ha offerto titoli di alcuni autori già consolidati nell’ambito della letteratura poliziesca come Agatha Christie, Georges Simenon, Ellery Queen, Cornell Woolrich e Rex Stout. Ma il vero successo di questa collana è stato decretato da un altro autore, Christopher Pike seguito poi da Akif Pirinçci.
All’interno della collana Giallo Junior si è dato spazio anche al nuovo tipo di romanzo poliziesco che include le problematiche della droga (Polvere Bianca), del mondo dello spettacolo (La controfigura) del racket del commercio di bambini (Racket) e sull’uso degli animali per esperimenti scientifici (La Società dei Gatti Assassini). Queste tematiche sono state oggetto di discussione una volta terminata la lettura. Dal punto di vista culturale la collana ha innalzato il livello del romanzo poliziesco. Inoltre i Giallo Junior hanno riscosso un buon esito perché i protagonisti sono giovani come i lettori, che  facilmente si immedesimano.
Anche la collana Superjunior  ha registrato ottimi riscontri grazie ai fantasy e alle storie di vita quotidiana con protagonisti ragazzi. Se i Gaia sono indirizzati ad un pubblico femminile, i Superjunior sanno coinvolgere i ragazzi per tematiche forti come l’AIDS (Il Volo dell’Aquilone), la guerra (i menzionati libri di Westall), la povertà (Dolcemosca e la bambina), ma anche con trame più leggere, come nel caso dei fantasy.
Inoltre la Mondadori, per la prima volta nel settore della letteratura per l’infanzia, promuove come genere l’horror. Avendo colto nel segno con autori di un certo livello come Christopher Pike e Robert Westall, gli Horror hanno avuto un certo interesse nel pubblico giovanile sebbene vi siano state alcune critiche non proprio favorevoli.
L’obiettivo della collana Horror è quello di sfatare le paure nell’adolescente. Ne è un esempio Viaggio nel Buio di Westall dove la tematica principale è lo stato di coma, ma anche Il libro dei mostri di Bruce Covile dove gli stessi mostri fanno anche ridere. Più discutibile è stata la pubblicazione di Monster di Christopher Pike,una lettura forse poco adatta ai lettori giovani degli anni ’90; tuttavia la violenza descritta in questo libro rispecchia in parte la vita degli adolescenti americani.
La Mondadori poi con la Supertrend ha saputo trovare le risposte a questioni scottanti per quegli adolescenti che non sapevano a chi rivolgersi. Le polemiche che sono state suscitate da Fenicotteri in Orbita o da Junk non sono state vane. L’omosessualità o la dipendenza dalle droghe erano problematiche che stavano emergendo in quegli anni e la casa editrice le ha affrontate con sensibilità e tempismo.
A questo punto ci si domanda il perché del declino di queste collane. Un fattore può essere la serie dei romanzi di J.K. Rowling. La saga di Harry Potter ha creato un vero e proprio business non solo intorno ai libri, ma anche ai film e ai gadget.
Dopo Harry Potter c’è stato il fenomeno Moccia sucitato dal successo del romanzo Tre metri sopra il cielo, che ha dato il via al boom dei romanzetti rosa di modesta qualità con protagonisti adolescenti dal linguaggio un pò volgare, ambientati ai giorni nostri e pubblicati da Feltrinelli. Ancora la tematica amorosa nello pseudo-horror di Twilight saga pubblicata in Italia da Fazi Editore con i suoi sequel ha coinvolto gli adolescenti di tutto il mondo.
 C’è anche da registrare il fenomeno Geronimo Stilton creato da Elisabetta Dami, pubblicato da Piemme che in dieci anni ha avuto un successo planetario. Infatti i libri dedicati al topo Stilton sono tradotti in 35 lingue in 180 paesi, e grazie al successo  sono stati seguiti da spettacoli teatrali, cartoni animati, serie televisive e gadget. Stilton è diventato un fenomeno perché fonde la favola con la nuova comunicazione rapida e vivace dei contenuti.
Infine, tra i diversi motivi del calo di vendite delle collane Junior, si può individuare anche il cambiamento degli indirizzi generali della stessa casa editrice che hanno privilegiato la serialità ed i personaggi[1].
Dei libri Junior solo alcuni sono ritornati in auge per rispondere alla concorrenza. E’ il caso delle Cronache di Narnia e della saga de L’ultimo Vampiro, ritornati al successo.
In Italia la maggior parte dei classici sono andati fuori catalogo, ma  hanno sempre qualcosa da insegnarci. Alcuni autori, come Westall e Ungerer  vengono riproposti, a conferma del loro fascino e della loro grandezza. Altri sono definitivamente scomparsi dai cataloghi di libri per ragazzi.
La Mondadori con le collane Junior ha offerto una serie di libri altamente culturali, talvolta polemici ma al passo con i tempi e sempre in grado d’ insegnare qualcosa e dare risposte alle tante domande dei giovani lettori.  




[1] Pino Boero – Carmine De Luca, La letteratura per l’infanzia, seconda edizione, Laterza, Roma-Bari, 2010, pag. 304.

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