lunedì 31 dicembre 2012

Tesi Le Collane Junior Mondadori Parte IV



1.17 Piccoli Brividi: l’horror a portata di mano sempre
La serie di libri per ragazzi Piccoli brividi (titolo originale Goosebumps, letteralmente pelle d'oca) è un ciclo di racconti (o romanzi brevi) di ambientazione horror dell'autore statunitense Robert Lawrence Stine (in genere conosciuto come R. L. Stine), pubblicata in inglese dalla Scholastic press.
Piccoli brividi hanno avuto uno straordinario successo internazionale: complessivamente, i libri della serie hanno venduto oltre 300 milioni di copie in tutto il mondo (una media di 2,52 milioni di copie per volume).
Ai Piccoli brividi si sono ispirati anche alcuni film e una serie televisiva. Il primo volume dei Piccoli brividi, La casa della morte (Welcome to Dead House), viene pubblicato negli USA nel 1992 e in Italia nel 1994.
Altri 61 volumi sono pubblicati entro il 1999. Dal 2000 i volumi sono stati commercializzati col nome di Serie 2000, fino al n. 87. Oltre alla collana principale sono pubblicati diversi numeri speciali, come i Super brividi.
I racconti della serie sono in genere piuttosto brevi (i volumi sono mediamente intorno alle 150 pagine, impaginati con caratteri grandi adatti ai bambini).
L'intreccio è di solito semplice, ma con frequenti colpi di scena; i toni non sono mai particolarmente forti, nonostante il presunto intento "horror" (che spesso in effetti viene sostituito dallo humor).
I protagonisti sono sempre ragazzini dagli undici ai quattordici anni, a volte paurosi, a volte curiosi e intrepidi. La narrazione è solitamente in prima persona, più raramente in terza.
All'interno della collana, Stine ha sviluppato diverse "miniserie", con personaggi e ambientazioni ricorrenti; il "Pupazzo parlante", per esempio, è un ciclo di quattro storie che sviluppa il personaggio del diabolico fantoccio Slappy, che vuole rendere schiavo chi lo risvegli con una formula magica; il "Barattolo mostruoso", in 4 volumi, descrive le vicissitudini di un gruppo di ragazzi che combattono contro una diabolica sostanza chiamata "sangue di mostro".
Mentre "Foto dal futuro", sviluppata in due volumi, narra di un gruppo di ragazzi che trovano una strana macchina fotografica la quale, ad ogni scatto, mostra il futuro, ovvero la morte del soggetto fotografato, che poi puntualmente si verificherà nella realtà. "Terrore dagli abissi" racconta, in due volumi, una terrificante gita al largo.
Invece "La maschera maledetta", sviluppata sempre in due volumi, parla di un mostruoso Halloween in cui particolari maschere  maledette, risvegliate da un incantesimo, prendono vita.
Esiste anche un'altra serie che non è stata tradotta in Italia, chiamata Give yourself composta da 42 libri. Infine, risulta un'altra serie, che però non è mai stata edita, chiamata Goosebumps gold. Piccoli brividi è anche la quinta serie di libri più venduta della storia con 312 milioni di copie.
Interessante è l’articolo in merito di Ferdinando Albertazzi, tratto dal “Tuttolibri” del 19 marzo 1998[1]:

“CENTO MILIONI DI PICCOLI BRIVIDI Nei cinque anni è diventato un uomo da cento milioni. Di copie, non di dollari. Di dollari ne ha «fatti» ben di più Robert Lawrence Stine, cinquantatreenne statunitense di Columbus (Ohio) ma newyorchese da una trentina d'anni, con le sue storie di paura. Difatti i 60 titoli di «Goosebumps», la collana uscita negli Usa nel '92, si sono rapidamente diffusi a macchia d'olio tra i 9-12enni di 35 Paesi dei cinque continenti. Così i francesi hanno acquistato oltre un milione di copie di «Frisson», in Spagna «Pesadillas» ha venduto altrettanto, mentre i «Piccoli Brividi» italiani, doppiata la boa dei due milioni di copie, sono da poco «supportati» anche dalla Tv serial di Italia Uno. Formato tascabile, pagine verde-pallido, copertine in rilievo, 120-160 pagine a 7900 lire, i Piccoli Brividi  hanno raggiunto i 40 titoli con il titolo Il  fantasma senza testa, che Mondadori ha appena mandato in libreria...Velocista della pagina, anche per via della costruzione ormai oliatissima che «ritorna» nella maggior parte delle sue opere, Stine dedica mediamente 10-12 giorni alla stesura di un libro. Così ne ha già firmati 250 di cui alcuni, come i «Piccoli Brividi» Il pupazzo parlante e La maschera maledetta, sono diventati dei Piccoli Classici. “


1.18 Animorphs: si cambia il proprio corpo
Animorphs è una serie di libri per ragazzi della scrittrice statunitense K.A. Applegate. La collana è composta da 54 libri, pubblicati negli Stati Uniti da Scholastic e in traduzione italiana da Mondadori a partire dal 1998 con il titolo L’invasione.
Protagonisti della serie sono cinque ragazzi (Jake, Rachel, Cassie, Tobias e Marco) che fortuitamente scoprono che la Terra sta subendo una silenziosa invasione aliena da parte degli Yeerk, una razza di esseri simili a lumaconi che hanno la capacità di avvolgersi intorno al cervello delle altre razze per assumere il controllo del loro corpo.
I cinque vengono avvertiti del pericolo da un altro alieno, un Andalita, che dona loro una portentosa tecnologia che consente ai ragazzi di trasformarsi in qualunque animale tocchino. Il potere della metamorfosi è una tecnologia sviluppata dagli Andaliti, che consente di assorbire il DNA di un animale tramite il contatto fisico e ottenere così il potere di trasformarsi in quell'animale.
Questo potere viene acquisito tramite il contatto col Dispositivo Escafil (dal nome del suo creatore), meglio noto come "Scatola Azzurra". L'oggetto ha in effetti l'aspetto di un piccolo cubo azzurro, e può trasmettere il potere della metamorfosi in qualunque animale si tocchi, quindi è necessario tenerlo lontano dalle specie non senzienti, come gli Animorph scoprono a loro spese nel volume La Scatola.
Una volta ottenuto il potere della metamorfosi basta toccare un qualunque animale (o anche un membro della propria specie) e concentrarsi in modo da assorbire un po' del suo DNA. Per trasformarsi occorre concentrarsi sull'animale di cui si vuole prendere la forma e il processo della metamorfosi avrà inizio.
Il processo della metamorfosi non provoca dolore, ma talvolta può provocare nausea (a causa della trasformazione degli organi interni), prurito (se la metamorfosi prevede la crescita di una pelliccia o di penne) e la sensazione di precipitare nel vuoto (se ci si trasforma in un animale molto piccolo).
Alla vista e all'udito la metamorfosi è estremamente disgustosa e non di rado gli Animorph hanno incubi riguardo ad essa.
Secondo quanto viene affermato da Ax nel volume L'Androide, quando ci si trasforma in un animale più piccolo la massa che si perde fluisce nello Spazio Zero, la dimensione nella quale passano le astronavi Andalite e Yeerk quando si spostano ad una velocità superiore a quella della luce.
Una volta assunta la forma animale la mente senziente dell'umano o dell'andalita che si è trasformato rimane in possesso delle proprie facoltà intellettive, ma ad essa si aggiungono gli istinti dell'animale in cui ci si è trasformati, che possono prendere il sopravvento se non si è abbastanza concentrati.
Esistono menti animali invase dalla furia, come quella del bufalo o del grizzly, menti pacifiche come quella della puzzola, menti costantemente invase dal terrore come quella della lucertola e del toporagno e anche menti gelide e calcolatrici come quella del serpente.
La struttura mentale peggiore con cui fare i conti è quella degli insetti sociali, priva totalmente di individualità che, se ha il sopravvento su quella umana, può dare una sensazione di annullamento totale, come se si fosse morti. In forma animale non si è di solito provvisti di una bocca o di corde vocali adatte a pronunciare parole, ma è possibile comunicare tramite il linguaggio telepatico, lo stesso usato dagli Andaliti (che sono sprovvisti di bocca).
Nei primi libri della serie sembra che gli Andaliti perdano la capacità di comunicare telepaticamente quando sono in forma umana, ma in seguito questa affermazione viene smentita. La forma animale assunta dopo la metamorfosi è una copia esatta dell'animale di cui si ha acquisito il DNA: viene ricopiata non solo la specie di appartenenza, ma anche l'età e il sesso dell'animale.
Inoltre si entra in possesso delle capacità sensorali dell'animale acquisito: vista, udito, olfatto possono peggiorare o migliorare, esattamente come possono essere persi (ad esempio stare nel corpo di una termite significa essere totalmente ciechi).
Se ci si ferisce, anche gravemente, mentre si è in metamorfosi, ritornare al proprio corpo elimina totalmente le ferite, che non ricompaiono neanche se si riassume la forma animale, in quanto la metamorfosi si basa sul DNA e in esso non sono comprese le ferite.
Per la stessa ragione la metamorfosi non copia ferite, mutilazioni o cicatrici dell'animale che si intende acquisire: ad esempio se si acquisisce un serpente a cui sono state tolte le ghiandole velenifere queste saranno presenti nella metamorfosi adottata.
Anche eventuali danni al proprio corpo umano vengono eliminati dalla metamorfosi.
È possibile inoltre includere nella metamorfosi capi d'abbigliamento, in modo da essere vestiti una volta tornati all'aspetto umano. Per la maggior parte della serie questo trucco funzionerà solo con indumenti molto aderenti come calzoncini da ciclista, calzamaglie e body, e solo in seguito gli Animorph impareranno a includere nella metamorfosi anche jeans o magliette.
Quando si è sotto metamorfosi non si può assorbire il DNA di nessuna specie e non è possibile passare da una metamorfosi ad un'altra senza prima tornare al proprio corpo. Non si può, inoltre, assorbire il DNA di un animale se questo è in realtà un'altra creatura sotto metamorfosi.
Il pericolo maggiore della metamorfosi è la presenza di un limite di tempo corrispondente a poco più delle due ore terrestri. Se non si inverte la metamorfosi entro questo periodo di tempo non sarà mai più possibile tornare al proprio aspetto originario, né adottare altre metamorfosi. Nella lingua andalita una persona intrappolata in una metamorfosi è detta "nothlit".
I volumi della serie principale sono stati tradotti e pubblicati in Italia fino al n.52 (Il Sacrificio).
Nel 2002 Mondadori ha annunciato che non avrebbe pubblicato gli ultimi due numeri della serie, il n.53, The Answer, e il n.54, The Beginning, in quanto, secondo la casa editrice, “non aggiungevano nulla al finale" (nonostante sia evidente, al termine del volume n.52, che la storia sia ancora in corso).
Per anni è stata portata avanti una petizione per richiedere a Mondadori la pubblicazione dei numeri mancanti, mai accolta.




1.19 The Web: storie virtuali di un mondo virtuale
Sulla stessa scia de I piccoli Brividi nasce come collana The web, ossia la rete, storie virtuali scritte da cinque esperti navigatori di internet.
Sebbene la collana sia molto attuale, ne sono usciti solamente dodici numeri tra il 1997 e il 1998 e non ha riscosso un grande successo  in Italia, anche se le nuove generazioni usano Internet.
Il primo numero pubblicato in questa collana s’intitola Nel Castello dei sogni di Stephen Bowkett e l’ultimo libro si intitola I Cospiratori di Cydonia di Ken MacLeod.
È l’unica collana che non ha avuto un riscontro positivo di pubblico suscitando una sostanziale indifferenza.




1.20 I classici del mistero: classici rivisitati per giovanissimi amanti dei classici portati al cinema
Gli anni ’90 sono stati importanti per le versioni cinematografiche di alcuni film. Allora la Mondadori ha trovato giusto reintrodurre i classici tradotti e adattarli per i ragazzi delle classi medie.
Non è quindi un caso che gli autori proposti siano entrati nell’immaginario dei bambini e dei ragazzi. Infatti nella collana sono presenti opere conosciute ma anche opere minori di autori famosi.
Tra i titoli della collana abbiamo Dracula di Bram Stoker, Frankenstein di Mary Shelley, Carmilla di Sheridian Le Fanu e L’albero del veleno di Nathaniel Hawthorne. Sono dodici volumi riadattati per un pubblico giovanile.
Il primo volume è del 1993 Il mistero della camera gialla di Gaston Leroux, e l’ultimo è Fantômas di Pierre Souvestre e Marcel Allain.




1.21 Anche i più piccoli hanno i loro Miti: I Miti Junior
Nel luglio 1995 la Mondadori lancia una collana di tascabili a prezzo conveniente con titoli interessanti: I Miti. Libri in formato tascabile dal modico prezzo di 5900 lire.
La collana è inaugurata dal titolo Il Socio di John Grisham proseguendo poi con I pilastri della terra di Ken Follett e Settembre di Rosamunde Pilcher.
Tra i vari titoli che sono tornati in catalogo troviamo anche Porci con le Ali di Rocco e Antonio. La collana funziona bene e libri con copertine come quelle degli Oscar ad un prezzo basso catturano sia giovani che adulti.
I libri rimangono in commercio per un paio di mesi e poi sono  ristampati negli Oscar Mondadori.
Il fatto che la collana I Miti proponga titoli per un periodo limitato fa molto discutere, tuttavia l’iniziativa, essendo piaciuta agli adulti, si è allargata ai giovani e ai bambini. Nascono così nell’aprile del 1996 I Miti Junior.
I primi venti titoli includono libri usciti prima in Contemporanea, Superjunior Horror, Superjunior, Gaia Junior, Junior +10, Giallo Junior e Supertrend. Gli autori maggiormente apprezzati e quindi ristampati ad un prezzo economico risultano Pitzorno, Pike, Ridley, Mahy, Scoppettone, Westall.
La varietà dei titoli fa sì che i bambini o i giovani adulti possano comprare liberamente e facilmente i libri degli autori che amano.
Il libro che attira maggiormente i ragazzi risulta Fenicotteri in Orbita di Ridley sia per i colori sia per un frase scritta nella copertina: Attraversiamo la vita aggrappandoci alle cose e la nostra vita diventa spazzatura. Nel retro  è riportata una dicitura che consiglia  la lettura dai 14 anni in su.
Il libro ha fatto piuttosto scalpore: molti ragazzi l’hanno comprato, spinti dalla curiosità verso alcune tematiche  considerate tabù. E’ rimasto fuori catalogo sino all’anno 2010, quando è stato ristampato dalla Salani.
Tra i libri della collana Supertrend e poi stampati nei Miti Junior troviamo Gioco Pericoloso di Westall. Fenicotteri in Orbita e Gioco Pericoloso sono i soli due i libri per ragazzi più grandi ad uscire in questa collana.
La collana dei Miti Junior termina nel luglio del 1998 con Capelli Viola della Scoppettone. In totale sono stati stampati 53 junior ad un prezzo che varia da 5900 lire nel 1996 a 6900 lire negli anni 97 e 98.
Alcuni volumi usciti separati in Contemporanea escono in un unico volume nel formato I Miti Junior. È il caso di Storie per bambini di Isaac Bashevis Singer.
Usciti in due tomi nel 1995 e nel 1996 il volume è composto di 346 pagine senza illustrazioni con un carattere piccolo e per l’età consigliata dai 9 anni in su.
Discorso simile può essere fatto anche per Margaret Mahy. Nei Miti Junior infatti esce un volume con il titolo Tre storie di Margaret Mahy. Il libro include tre volumi che uscirono separati nella collana Contemporanea (Un trambusto molto piratesco, Bobo, il rubacompleanni e Una direttrice cattivissima), tre storie divertenti sicuramente ma troppo lunghe per un bambino di 9 anni.
Non potevano mancare alcuni libri scritti dalla Tamaro come Il Cerchio Magico e Cuore di ciccia.
L’unico Master Junior riproposto nella collana de I Miti Junior è La Carica dei 101 di Dodie Smith. Tra i Gialli che vengono selezionati per questa collana troviamo Ricordati di me e il volume successivo La morte può attendere di Christopher Pike, la trilogia Le indagini di Kiki e Zucca di Louise Munro Foley e La Società dei Gatti Assassini di Akif Pirinçci.
Dei Superjunior sono inclusi La Grande Avventura e Viaggio nel Buio di Robert Westall. Tra i Gaia Junior selezionati abbiamo Eva di Peter Dickinson, La figlia della luna di Margaret Mahy, Ronja di Astrid Lindgren, Camilla e i suoi amici e Capelli Viola di Sandra Scoppettone e infine i due libri di Bette Greene L’Estate del Soldato Tedesco e In Cerca di Anton.


[1] Ferdinando Albertazzi, Cento milioni di piccoli brividi, Tuttolibri – numero 1100, La Stampa, 19 marzo
    1998. Questo è l’unico articolo che parla di una collana affine ai Junior Mondadori.

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