mercoledì 12 settembre 2012

L'INUTILITA' DEL ROMANZO D'ESTATE PARTE PRIMA

Ogni estate c'è un tormentone, c'è un libro che fa breccia nelle teste degli italiani. Il 2012 è stato l'anno del Pulcino Pio (che orrore!) e le Sfumature. E proprio su questa trilogia che donne allegre hanno letto bisognerebbe puntualizzare. Innanzitutto bisogna dire che il romanzo erotico non è una novità: in passato ci sono stati L'Amante di Lady Chatterley, Il Diavolo in Corpo e Justine. Se proprio di porno si vuole parlare allora questi sono romanzi proibiti di un certo erotismo. Ma di questi tempi non fanno scandalo forse perché non ambientati ai giorni nostri. Ma non è questo il punto. Il livello "culturale" in Italia di è abbassato notevolmente. Quest'estate ho notato donne che parlavano molto bene di questo libro. Il che mi è venuto un certo interesse. Ovviamente non l'ho comprato ma mi è bastato leggere l'argomento che ho subito detto: Per me è no. L'assurdità di una donna che fa giochi erotici è il colmo. Si parla tanto di donne, indifese e maltrattate e poi una casa editrice grossa se la esce con una trilogia dove l'essere femminile è quello più negativo in assoluto. A posto siamo! Poi le donne si lamentano degli uomini. Ma è ovvio. Ma ancor più ovvio che se le donne leggono tali libri e supponiamo che facciano queste cose, non lamentiamoci che le donne non sono rispettate. Giochi sadomaso e l'alcool viene messa in risalto proprio una donna di basso livello. Preoccupante è il numero di copie vendute. Forse perché le donne siano carenti di sesso e di giochetti sadomaso, almeno qui in Italia? Può essere. Non si hanno molte spiegazioni sul numero di vendita di un prodotto che sinceramente lo ritengo il peggiore di questo nuovo secolo. Cinquanta sfumature scelto da un editor coraggioso? No troppo facile. E' stato scelto da un editor irresponsabile che ha abbassato notevolmente il livello culturale in Italia. Ma la cosa non stupisce più di tanto. Dopo libri di biografie inutili di calciatori, veline e comici che hanno letteralmente stufato e abbassato il livello precario di Cultura si sono aggiunte saghe di vampiri che rasentano l'idiozia (il caso di Twilight) e adesso il porno erotico con Sfumature. Le classifiche dei libri di questi ultimi anni sono a dir poco tristi. Geronimo Stilton, Harry Potter, Twilight e Cinquanta Sfumature. Per fortuna, speriamo, sia solo una lettura di passaggio come il fenomeno Dan Brown. A partire diciamo dal 2003 in Italia si è andato perdendo il vero senso della letteratura. L'alta letteratura composta da autori come Paul Preston, de Toqueville, Carlos Fonseca, Dulce Chacon, Camus, i fratelli Papet, Westall, Philip Ridley, Akif Pirincci, Cassola o Cerami per fare nomi di autori classici moderni tendono a scomparire nelle letture degli Italiani. Tanti libri di cucina, molto ripetitivi tra l'altro, libri inutili di storie inutili. Altro tasto dolente sono i libri scritti dai politici. Se si escludono i libri con tematica politica editi da Il Mulino, tra l'altro a buon prezzo e comunque che formano le menti, siamo invasi da libri che raggiungono l'egocentrismo. Vedi un Veltroni o Formigoni. Ma anche il libro di Beppino Englaro La Vita senza limiti scritto con Adriana Pannitteri potevano risparmiarcelo? A quanto pare no. Erano sufficienti le notizie del telegiornale. Senza poi contare i libri con tematica "mafia, camorra e ndrangheta". Ognuno cerca di ingigantire sempre di più la problematica e le notizie dei fatti vengono messi come romanzo splatter anni '70 possibilmente con foto. Ma fare una bella Storia della Mafia, Ndrangheta e Camorra in Italia no? Un bel volume con soli gli avvenimenti salienti e spiegandone da dove è partito questo tumore maligno in Italia no eh? Ah già. Fenomeno Saviano. Fui incuriosito da quei coltelli fucsia sulla copertina e da questo autore sconosciuto che poneva la sua foto sul retro. Mi sbalordì come un ragazzo di allora solo 26 anni potesse sapere certe cose, come quelle che aveva scritto. Dovevi essere 'dentro' perché certe cose non si inventano. Le giuste informazioni avute dal 'giudice' hanno permesso l'uscita e la pubblicazione del libro. Non tutta farina del proprio sacco. Quindi. Ma necessario atto di denuncia di una situazione che nel Sud non cambia. Passano gli anni, ma la 'guerra cafona' continua. Contro i nemici di strada, lo stato, gli amici che tradiscono, gli opportunisti di sempre. Insomma, contro la storia e contro la vita. Saviano lo dice chiaramente e lo fa capire meglio che certe strutture sembrano eterne perché passano sopra a tutto e a tutti. Sempre. Ma il vero riscatto credo che sia nella presa d'atto di una realtà che non piace a nessuno. Neppure a chi la vive in prima persona. Con un senso macabro di vuoto e di solitudine esistenziale. Saviano è rimasto prigioniero di questo libro e di quanto ha scritto senza neppure rendersene conto. Ora nelle sue molte conferenze recita un ruolo di maschera portando in processione se stesso. Ma senza saperlo. Un manoscritto sul quale riflettere. Anzi, una pietra d'angolo sulla quale edificare una struttura-Stato alla quale nessun costruttore vuol porre mano. Come definire un lavoro simile ? Un capolavoro, come si esprimono alcuni lettori oppure un tradimento istituzionale ed esistenziale ? Aspetto risposte. Nessun voto. Solo riflessione amara e sgomento. Credo che ogni fenomeno commerciale sia una cosa che poi si tradisce da sé. Mancheranno le idee, nasceranno nuove storie o saggi ripescati da altri saggi precedenti e anche migliori rispetto al libro "da cassetta". Ci vorrebbero editor seri, editor al servizio non solo delle case editrici ma anche del lettore, da formarlo. E non parliamo di agenti letterari che basta far comprare alle case editrici certi libri da pubblicare proponendo l'indicibile e facendosi i soldi con le percentuali di vendita allora tutto funziona bene nell'Editoria. Ma credo che l'Editoria ha bisogno di un cambiamento radicale. Altrimenti l'animale è più intelligente dell'uomo. 

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